Un’iniziativa clamorosa

Sospendere per un mese l’invio dei compiti attraverso il registro elettronico per stimolare l’autonomia e la capacità organizzativa dei ragazzi attraverso l’impiego del diario cartaceo. Accade nel 2024 all’Istituto Comprensivo «Barsanti» di Firenze, dove il Consiglio d’Istituto, dopo attenta discussione di una proposta della componente genitori, ha varato questo esperimento ai primi di febbraio.

“Lo scopo è fare in modo che il pomeriggio i ragazzi abbiano un compito proprio da svolgere”, ha dichiarato il Dirigente Scolastico Marco Menicatti. “Un compito che è quello di aver preso gli appunti dei compiti da fare e – senza intermediari né tecnologici né tantomeno di mamme che ti dicono ‘guarda che sul registro c’è scritto che devi fare i compiti’ – senza queste intermediazioni, se la sbrigano da sé”.

TIENIMIDOCCHIO al Barsanti

Protagonista involontario della vicenda è il diario TIENIMIDOCCHIO, che al “Barsanti” è adottato ormai da diversi anni con la formula della piena personalizzazione. L’Istituto è stato fra i primi dell’area fiorentina a dotarsi di un diario scolastico personalizzato, ed è stato rapidamente affiancato da altre importanti realtà del capoluogo toscano.

L'attenzione dei media

L’iniziativa si inserisce nel contesto di una più ampia riflessione che vede confrontarsi su scala nazionale e internazionale esperti dell’ambito pedagogico, docenti di scienze cognitive e amministratori di scuole pubbliche e private. Al centro dei ragionamenti, la domanda se la smaterializzazione ad oltranza dei documenti scolastici – siano essi libri, documenti o compiti in classe e a casa – stia effettivamente riducendo le capacità di scrittura, di autonomia e di relazione dei ragazzi.

In questo senso non stupisce che l’iniziativa del “Barsanti” abbia riscosso ampio riscontro mediatico: se ne è occupata la stampa locale e nazionale, ma anche la televisione, con servizi andati in onda su Studio Aperto e su Sky, che qui riproponiamo integralmente.

La Nazione: "Si torna ai compiti scritti sul diario. Alunni più autonomi e responsabili"

Il preside Menicatti: “Per un mese togliamo loro un alibi per guardare continuamente i cellulari”. Ma il dibattito sullo strumento digitale è aperto: “Impossibile ormai farne a meno, i problemi sono altri”.

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Il Fatto Quotidiano: "Registro elettronico di classe in stand by"

Il Consiglio d’Istituto ha dato il via libera spiegando che si tratta di una sperimentazione per limitare la dipendenza degli alunni dal cellulare”.

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Il Corriere Fiorentino: registro elettronico sospeso per un mese

L’esperimento di un mese alla scuola media Barsanti a Firenze, ma solo per i compiti a casa: un modo per incentivare il distacco dal cellulare e responsabilizzare gli alunni nell’organizzazione.

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